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giovedì 10 febbraio 2011

Il pasticciotto salentino

Il pasticciotto è la colazione salentina quella da fare al bar e da accompagnare con l'Espressiono. Ogniuno ha il bar dove il pasticciotto "è il migliore". Ultimamente sono sorte tutta una serie di varianti dal Pistacchiotto (ovviamente con pistacchio) all'Obama (vi sfido a capire l'ingrediente principale...)
Però si possono fare anche degli ottimi pasticciotti casalinghi anche se per comodità di solito si usa lo stampo grande.
Ingredienti:
per la frolla salentina:
300 gr di farina, 100 gr di zucchero; 150 gr di strutto; 1 uovo; scorza di limone grattugiata.
per la crema:
3 tuorli, 1/2 l di latte, 3 cucchiai di zucchero e 3 di farina, una striscia di buccia di limone.
Preparare la crema mescolando con una buccia di limone infilzata in una forchetta. Fare addensare e raffreddare.
Intanto preparare la frolla mescolando velocemente tutti gli ingredienti per non surriscaldarla. Farla riposare in frigo per mezz'ora.
Trascorso il tempo dividere la pasta in due e fare due dischi di circa 1 cm di altezza. Foderare una tortiera di 25 cm con i bordi alti e mettere la crema raffreddata. Ricoprire con l'altro disco ed infornare a 180° per circa 45'.
Ovviamente se siete in possesso delle tipiche forme per pasticciotti classici stendete la pasta ancora più sottile e cuocete per circa 15 minuti o fino a doratura.
Da gustare accompagnato dalle Amarene sciroppate.

mercoledì 29 dicembre 2010

Torta di ricotta del cavolo


Quest' anno, per Natale; ho preparato tanti "Regali Golosi"  tratti dall'omonimo libro di Sigrid Verbert del "Il cavoletto di Bruxelles".
Uno dei più apprezzati è stata la Marmellata di pere, vaniglia e cioccolato. Anche dal mio Compare che da un po' di tempo (in realtà taanto tempo) mi chiedeva di preparare una torta di ricotta, pere e cioccolato. Io che nel campo del salato amo molto sperimentare non ho mai avuto il coraggio di provare a creare un dolce (ma nemmeno a modificare) memore degli insegnamenti della mia insegnante di cucina la quale mi dice sempre che la pasticceria è una scienza esatta.
Ma credo che le crostate siano un po' esenti da questa regola e ieri, complice la presenza di tutti quelli che credevo gli ingredienti indispensabili ho pasticciato un po'.
Ho preparato una frolla semplice, l'ho stesa un po' doppia in uno stampo da 24 cm e ho preparato il ripieno con 400 gr di ricotta setacciata, 150 ml di marmellata, una piccola pera tagliata a pezzetti. Ho ricoperto con altra frolla e ho infornato per 45 min a 180°. Ho sfornato fatto raffreddare e mangiato accompagnandola con un buon rum. 
Posso dichiararmi soddisfatta del risultato anche se la prossima volta utilizzerò una maggiore quantità di marmellata e proverò ad utilizzare la frolla salentina.
P.s. c'è un blog o un sito che insegni a fare delle foto migliori? 
  

martedì 21 dicembre 2010

Purciddruzzi (letterelmente piccoli maiali)

Il dolce principe delle famiglie pugliesi nel periodo natalizio, quello che non può mancare mai sulla tavola del giorno di Natale è senza dubbio un bel piatto di Purciddruzzi
Per prepararli occorrono:

1Kg di farina

1 bicchiere di zucchero;

1 bicchiere di olio EVO

il succo di un’arancia

un cucchiaio di grappa.

Per decorare:

1kg di miele

una manciata di pinoli;

una confezione di codette colorate.



Lavorare gli ingredienti tutti insieme fino ad ottenere una palla morbida. Lasciare riposare per mezz’ora. Riprendere l’impasto e dividerlo a fettine. Lavorare ogni fettina facendola diventare un salsicciotto grande quando un dito e da questo ricavare dei tocchetti di pasta grandi quanto uno gnocchetto sardo, aiutandosi con il dorso di una forchetta fare le strisce tipiche degli gnocchi.

Riscaldare una padella da frittura con abbondante olio di oliva, tuffare i purciddruzzi e farli cuocere fino a quando assumono un bel colore dorato.

Scolarli e farli raffreddare.

In una padella con il doppio fondo far riscaldare il miele poco alla volta tuffarci i purciddruzzi e rigirarli per farli ricoprire dal miele. Durante questa operazione stare ben attenti a non far bollire il miele altrimenti una volta raffreddato si cristallizza rendendo il tutto una massa difficile da mangiare.

Trasferire i purciddruzzi in un piattino e decorare con pinoli e codette colorate. La tradizione di disporre i purciddruzzi nel piattino da frutta del servizio buono è stata sostituita in alcune famiglie dalla innovazione di presentare i purciddruzzi in forme monoporzione usando i pirottini per muffin.

Essendo questo un piatto di tradizione ogni famiglia ha ricette e forme diverse, c’è chi decora con le mandorle e chi con i confettini argentati, alcuni addirittura fanno bollire il miele perché amano “rompere” la massa con il coltello.

Comunque voi li amiate Natale non è Natale senza un piatto di Purciddruzzi dorati e croccanti sulla tavola che riempiono la bocca di sapori e sporcano le dita di miele.

martedì 7 dicembre 2010

Gli scones per il the

Amo molto prendere il the, già da bambina era uno dei pochi giochi da "femmina" che facevo (grazia mamma per non averlo mai sottolineato). Prendevo il the, vero, in un vero servizio di porcellana mini che ho ancora e che passerò alla Gnoma quando sarà grande abbastanza per apprezzarlo (dopo l'Università credo...). Il the falso nei servizi di plastica non l'ho mai apprezzato. E il mio amore per il the non ha mai avuto incrinature, sbavature, sempre the inglese assaporato così, semplice senza limone (giammai) al massimo mi sono concessa qualche deviazione nell'ambito delle spezie (cannella, chiodi di garofano, vaniglia... ). Ovviamente ho passato il periodo "un po' di latte nel the che fa tanto inglese".
Però, ed ovviamente c'è un però, non avevo mai assaggiato gli scones fino allo scorso inverno. Si, avevo visto nei film queste focaccette che farcivano con marmellata ma non mi avevano mai interessato veramente. Lo scorso anno però ho incontrato gli scone salati del Cucchiaino di Alice e dopo averli gustati ho deciso di cimentarmi anche in quelli per il the. Ho provato varie ricette fino a trovare quella giusta per me e cioè quella della signorina Fiamma di Due Cuori ed un Fornello.
Ingredienti:
225 gr di farina, 2 cucchiaini di lievito, 100 gr di burro salato,  2 cucchiai di zucchero, 1 uovo, latte q.b.
In un contenitore setacciare la farina, lo zucchero e il lievito, amalgamare in tutto con il burro leggermente ammorbidito, l'uovo e un po' di latte fino ad ottenere un impasto omogeneo. Stendere con il mattarello (ma anche con il palmo delle mani) fino ad ottenere uno spessore di 2 o 3 cm tagliare con un taglia biscotti e spennellare con un po' di latte infornare a 220° per 15 minuti o fino a doratura.
Servire tiepidi con burro e marmellata.